Saggi e narrativa

Minuti_scritti


Minuti scritti
(Rizzoli, Milano, 2013)

Ognuno di noi è una macchina da scrivere
Luisa Carrada - Il blog del Mestiere di scrivere
[...] soprattutto un viaggio nella mente e nel corpo che scrivono.
Il viaggio – la nostra “pragmatica artigiana delle parole” lo mette subito in chiaro – non può che essere diverso per ognuno di noi. Lei ci racconta il suo, che comincia “con una dose di ansia unita a un vago senso di possibilità”. Niente paura, dunque: anche per chi scrive con successo da quarant’anni il viaggio si annuncia pieno di incognite. Leggi tutto

Scriviamo con la testa
Giuliano Milani – Internazionale
Se vogliamo prendere sul serio l’abusato slogan di Nanni Moretti ” chi parla male pensa male”, dobbiamo concludere che per parlare e scrivere meglio non basta conoscere le regole della punteggiatura, esprimersi con frasi brevi, evitare la forma passiva e le espressioni trite come “in qualche modo” e “assolutamente sì”. Prima occorre imparare a pensare. D’accordo. Ma come? L’idea di farselo insegnare seguendo un set di regole stabilite evoca scenari inquietanti, meglio provare con qualcosa di pratico, concreto e breve. Leggi tutto

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La trama lucente
(Rizzoli, Milano, 2010)

Creatività tra eventi e concept, non dimenticate: a trasgredire sono buoni tutti
Marco Cicala – Il venerdì
Si intitola La trama lucente (Rizzoli). È un viaggio teorico-pratico negli universi della creatività. Per laicizzare un concetto troppo spesso imprigionato in fumisterie (la mistica del genio), ma anche per restituirgli un po’ di rigore laddove lo si trovi banalizzato a scapigliatura frou frou. Leggi tutto

Annamaria Testa e la creatività
Loredana Lipperini – La Repubblica
Qualche giorno fa, su Repubblica, è uscita una mia intervista ad Annamaria Testa, riferita al suo splendido libro, La trama lucente. Il libro è una sistematizzazione, davvero fondativa, di tutto quel che fin qui è stato scritto e pensato sulla creatività. Leggi tutto

Creativi non si nasce e nemmeno si muore
Gino Dato – La Gazzetta del Mezzogiorno
La trama lucente è quella che nella nostra mente unisce le intuizioni. Che ci fa passare dall’idea alla pratica. Che fa la pratica un atto etico, di utilità per il genere umano. Leggi tutto

La Trama lucente
Giovanna Cosenza – Disambiguando
Poiché Annamaria Testa lavora nella comunicazione da oltre trent’anni, la prima cosa che tutti pensano è che il libro parli di pubblicità. Sbagliato.
 «La trama lucente» è un lavoro ponderoso (475 pagine) che parla di psiche, inconscio, magia, destino, intelligenza, talento, linguaggio. Leggi tutto

Una trama lucente fatta di mille trame
Luisa Carrada - Il blog del Mestiere di scrivere
La trama lucente, dedicato alla creatività (che cos’è, perché ci appartiene, come funziona) comincia con una voce ammaliante: Spiegare la creatività è, prima ancora che impossibile, insensato, come descrivere un odore. Profumo di rose rosse. Di limone fresco. Di borotalco. Di bosco dopo la pioggia. 
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La creatività a più voci
(Laterza, Roma, 2005)

“La creatività a più voci”, pensiero non convenzionale
Monica Mattioli – Corriere del Mezzogiorno
Annamaria Testa – brillante talento creativo – nel volume “La creatività a più voci” guida il lettore attraverso un percorso molto vario sul terreno vago della creatività. Leggi tutto

Far sorridere la principessa
Lelio Semeraro – L’Indice dei libri del mese
Una grande lampadina illumina dall’alto una piramide umana. La copertina di Mulazzani, con un’estetica naif, ci introduce nel mondo della creatività, dove le idee già pensate sono sostegno e stimolo per nuove creazioni. Partendo dall’idea di creatività, come congiunzione di nuovo e utile, la brillante copywriter Annamaria Testa cura una riflessione corale con contributi di Bodei, Zeki, De Mauro, Lindquist, Prodi, Calabrese, Volli, Canova, Serra e altri. Leggi tutto

La creatività in Testa
Armando Adolgiso – www.adolgiso.it | Cosmotaxi
Annamaria Testa ha intessuto la trama dei suoi ragionamenti, tutti veloci e illuminanti, con l’ordito di una serie d’interventi d’altri studiosi sul tema della creatività. Leggi tutto

Nel pianeta delle scimmie creative
Maria Elena Arcangeletti – Punto com
E se ancora hai dei dubbi, cerca un libro che tracci delle rotte verso la comprensione del che cosa è la creatività, al di là dei pregiudizi semplicistici o inutilmente astratti. Ad esempio “La creatività a più voci” a cura di una “signora della comunicazione” come Annamaria Testa. Leggi tutto

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Le vie del senso
(Carocci, Roma 2004)

Dall’introduzione di Tullio De Mauro
Questo nuovo libro di Annamaria Testa, Le vie del senso, è scritto nella sua maniera sorridente e pensosa, coinvolgente e semplice: semplice, cioè in realtà assai attenta e sorvegliata, come sa chi ha tentato almeno qualche volta di parlare con semplicità di questioni in sé complicate. È un libro ricco di esempi concreti e di riflessioni acute e pertinenti intorno a una materia che ci avvolge in ogni giornata come ci avvolge, nell’informazione e nella pubblicità, e nella nostra mente, l’interazione tra le parole scritte o dette e le immagini. Leggi tutto

Sul girarrosto della pubblicità
Piergiorgio Odifreddi – L’Espresso
“Le vie del senso” della pubblicitaria Annamaria Testa (sua, ad esempio, la famosa campagna del “Liscia, gassata, o …”) e del designer Paolo Rossetti, che già dal titolo gioca sull’ambiguità potenziale in agguato dietro a ogni frase, è uno straordinario testo di introduzione alla semiotica applicata, ed estende alla comunicazione grafica ciò che gli “Esercizi di stile” di Queneau si limitavano a fare per quella scritta. Leggi tutto

Apocalittici e pubblicitari
Franco Marcoaldi – La Repubblica
C’è chi si beve tutto quanto senza farsene alcun cruccio, anzi godendo immensamente dell’omnipervasivo supermarket esistenziale. E chi invece oscilla tra diffidenza e paranoia, rintracciando in qualunque messaggio mediatico dissimulate truffe e macchinazioni. Annamaria Testa, se Dio vuole, non appartiene a nessuno dei due gruppi. Di mestiere fa la pubblicitaria e dunque non può certo apparentarsi agli apocalittici. Ma la sua onestà e intelligenza le impediscono al contempo di avvalorare le tesi dei felici boccaloni. Leggi tutto

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La pubblicità
(Il Mulino, Bologna 2003, edizioni aggiornate 2005 – 2007)

E tu, consumatore, sarai condannato a desiderare
Monica Perosino – La Stampa
Un tempo definivano la pubblicità il “nuovo oppio dei popoli”, la religione del moderno consumo. Ora Annamaria Testa sostiene che «suscita emozioni per accendere desideri». …un sistema di tecniche persuasive si sarebbe dunque trasformato in un universo culturale reale, un luogo in cui tutti viviamo più o meno consapevolmente. L’antidoto suggerito da Annamaria Testa consiste nel ragionare sulla comunicazione persuasiva, conoscendo le tecniche e avendo capito perché sono efficaci: in questo modo sarebbe più facile individuare obiettivi e intenzioni dei messaggi. Leggi tutto

La pubblicità tra emozioni, desideri e una dose di parodia
Paolo Mauri – La Repubblica
La pubblicità, avverte la Testa, che è un’addetta ai lavori, è fragile. Magari accende i desideri, ma non sempre li soddisfa. Per paradossale che sia, aggiungiamo noi, ormai l’efficacia commerciale non è tutto. La pubblicità è diventata un mondo. Leggi tutto

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Farsi capire
(Rizzoli, Milano 2000)

Undicesimo, parla come mangi
Ettore Botti – Corriere della Sera
La materia è, in effetti, d’interesse generale: Farsi capire, come dichiara il titolo, cioè essere capaci di trasmettere, a voce o per iscritto, messaggi chiari, con efficacia e, se necessario, con creatività. Leggi tutto

Per farsi capire bisogna ascoltare gli altri
Bruno Quaranta – Gazzetta del Mezzogiorno
Farsi capire, un volume a mezzo tra l’enunciazione dei fondamenti e principi della comunicazione e la cassetta degli attrezzi utili per praticarla con efficacia e creatività in tutte le situazioni più comuni: dalla vita privata al mondo del lavoro. Leggi tutto

“Farsi capire, cioè esistere”
Adriano Favaro – Il Gazzettino
…un volume-bibbia per chiunque voglia “comunicare con efficacia e creatività nel lavoro e nella vita”. Leggi tutto

Farsi capire, otto anni dopo
Luisa Carrada - Il blog del Mestiere di scrivere
C’è tutto: teoria e pratica della comunicazione – soprattutto quella scritta – esempi, rimandi ad altri testi, e tante idee. Un libro che mette in moto il pensiero e la penna. Leggi tutto

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Leggere e amare
(Feltrinelli, Milano 1993)

L’alfabeto delle donne
Bruno Quaranta – La Stampa | Tuttolibri
Ventuno storie di donne, un sillabario dei sentimenti – ecco il “cuore” – mai giulebbosi, spruzzati come sono d’ironia, raffinato cinismo, superiore, non superbo, “senso” della commedia umana. Leggi tutto

Dolori e perfidie, che fatica vivere da donne
Vito D’Angelo – Corriere della Sera
Basta un accento per trasformare il significato di una parola. Il sottile gioco dell’ambiguità domina “Leggere e amare”, i 21 racconti di Annamaria Testa. Leggi tutto. Leggi tutto

Ventuno donne all’A alla Z
Angelo Guglielmi – L’Espresso
Qualcosa in più e in meno dobbiamo aggiungere a questa Calvino al femminile: un minor accanimento per il giuoco formale, una maggiore arrendevolezza alla passione. Meno lucida e infallibile, più calda e terrestre. Leggi tutto

Storie così leggere che si tagliano con un biscottino
Luce D’Eramo – Il Manifesto
Racconti attenti, distaccati, che trasmettono immediatamente il piacere dell’intelligenza. Ah, finalmente qui non si gioca con la bella frase, si entra all’istante nella situazione narrata, anche quand’è una situazione fantastica, futuribile, ignota. Anzi tanto meno familiari sono le atmosfere presentate, tanto più ci si sente catturati. Leggi tutto

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La parola immaginata
(Pratiche, Parma 1988, edizione aggiornata 2000)

Pubblicità per la Testa
Beniamino Placido – La Repubblica
È possibile fare una pubblicità adeguata – e cioè breve ed efficace – ad un libro sulla pubblicità? Proviamoci. Questo libro si raccomanda innanzitutto perché consente di vederci chiaro – finalmente – fra “copywriter”, “account”, “art director” (…) “tono di voce” e “ritmo”. Sì, ritmo: perché la scrittura pubblicitaria ha qualcosa a che fare con la musica. Ma soprattutto, ha qualcosa a che fare con la poesia (anche se – dice la Testa – la pubblicità è un artigianato, non un’arte). Leggi tutto

Alla Pub cresce la testa
Gerardo Orsini – Il Sole 24 Ore
Le 250 pagine della bodycopy più lunga che Annamaria abbia mai scritto non raccontano solo come funziona un’agenzia di pubblicità. Narrano anche con garbo e ironia la storia dell’innamoramento dell’autrice per un mestiere affascinante e complesso. Il risultato è una sistematica, concreta ricognizione del pianeta pubblicità. Leggi tutto

La pubblicità sfrizzola il vocabolario
Pino Corrias – La Stampa
Per raccontare un prodotto in pubblicità, quante parole servono? Da un minimo di una a un massimo di qualche dozzina. Ma per raccontare com’è fatta la pubblicità ne occorre qualcuna di più. Annamaria Testa, milanese, considerata uno dei migliori talenti creativi dell’advertising, ne ha impiegate (circa) 75mila, ovvero 245 pagine fitte fitte. Ha smontato gli ingranaggi di quella macchina dei desideri di cui tutti quanti conosciamo gli effetti, ma pochissimo i meccanismi, realizzando un manuale che riserva parecchie sorprese. (…) E non è azzardato supporre che La parola immaginata possa risultare utile non solo e non tanto agli aspiranti copywriter, quanto, più in generale, a tutti quelli che si occupano di comunicazione. Leggi tutto

Lo stile del copywriter
Franco Carlini – Il Manifesto
La parola immaginata si legge bene anche perché, evidentemente, l’autrice, mentre ci spiega come scrivere, sta applicando con scrupolo quelle stesse regole. Mai un aggettivo roboante, se non per ironizzare; uno stile colloquiale, ma senza paternalismi. Qualche strizzata d’occhio al lettore, ma palese, come in certi film di una volta, di modo che sia chiaro che, appunto, di ammiccamento si tratta. Leggi tutto

Sulla pubblicità e il mestiere di copywriter
Angela Chiantera – Lettera dall’Italia, Enciclopedia Italiana
Leggere di pubblicità può forse apparire a molti non attraente: siamo così bersagliati da parole, immagini, musiche fatte apposta per vendere prodotti che spesso l’unica reazione che abbiamo, di fronte a qualcosa che tratti di pubblicità, è un “Basta!” che non lascia spazio a repliche (almeno fino al prossimo spot…).
Ma recentemente è uscito un bel volume sulla pubblicità che può riconciliarci con questo mondo, facendoci capire tanti come e perché di un linguaggio che, anche al di là della nostra consapevolezza, ha grande influenza sul nostro modo di comunicare. Leggi tutto

Il mio scaffale: i libri più utili per la scrittura professionale
Luisa Carrada - Il blog del Mestiere di scrivere
Uno splendido libro, che racconta una carriera, un mondo e tre decenni di pubblicità italiana. E intanto, a suo modo, insegna. A pensare, oltre che a scrivere. Leggi tutto

I racconti

  • In C’era una volta – I manager raccontano, ed. Olivares, Milano I990: Il giovane Brand e la principessa T’ar-Get, un apologo sulla comunicazione
  • Ne Il Manifesto-estate, 1999: Bacio
  • Ne Il Manifesto-estate, 1999: Occhiali da sole
  • In Abbecedario, Franco Panini editore, Modena 2002: Come nacque la lettera “T”
  • In Sguardi nel mondo, ed. Nicolodi, Rovereto 2004: Storia del principe perfetto
  • In Cuori di Pietra, Racconti di donne sul disamore, Oscar Mondadori, Milano 2007: Sola andata
  • In Luna, Class Editori, 1.03.2008: Rosso Hu
  • In Vogue Accessory, ed. Condé Nast, marzo 2008: Butterfly effect
  • In Facce di Bronzo, Oscar Mondadori, Milano 2008: Nessuna promessa